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AHCC in capsule o in soluzione orale? Scopriamo le differenze

I farmaci, gli integratori e altri prodotti sono spesso disponibili in diverse formulazioni. Qualche volta però ignoriamo le differenze fondamentali tra le varie possibilità. Proviamo a fare un po' di chiarezza: le preparazioni solide per uso orale sono tantissime. Tra le più utilizzate troviamo:

  • le polveri,
  • le capsule,
  • le pillole,
  • le compresse
  • i confetti.

Tra le formulazioni liquide citiamo:

  • gli sciroppi,
  • gli infusi,
  • le sospensioni,
  • le tisane,
  • le emulsioni.

Sono, inoltre, in commercio prodotti che si applicano sulla pelle e preparati che si assumono per inalazione, oppure parenterali (per esempio le iniezioni).

L’elenco è lungo: esistono farmaci destinati esclusivamente alla bocca, alle orecchie o agli occhi e farmaci che sono somministrati secondo altre modalità, come le irrigazioni e le supposte.

Quale formulazione è meglio assumere per un farmaco o integratore?

Prendiamo in considerazione quattro tipologie di preparazioni:

La soluzione orale

    La soluzione orale è una miscela che comprende più sostanze. In questo genere di formulazione, la materia presenta in ogni suo punto le stesse proprietà fisiche e chimiche.

    La sospensione

      Nella sospensione invece sono presenti due componenti: uno minoritario, allo stato solido, disperso all’interno del componente maggioritario, che invece è liquido. 

      A differenza della soluzione, nella quale tutte le parti si uniscono, la sospensione ha un aspetto più opaco, che ci permette di distinguere la parte solida insolubile dal mezzo disperdente liquido.

      La compressa 

        le compresse, il loro nome suggerisce il modo in cui vengono preparate, cioè per compressione di una miscela di ingredienti attivi e inattivi (granulati o polveri).

        La capsula

          Sebbene anch’esse siano solide come le compresse, le capsule si differenziano dal primo prodotto perché contengono, nel loro involucro in gelatina, i principi attivi della sostanza che si deve assumere.

          Si tratta certamente di preparazioni (capsule e compresse) più facili da assumere, perché già dosate (può capitare qualche volta di dover dividere a metà delle compresse, non certo le capsule che vanno assunte senza aprirle).

          Assorbimento di farmaci e integratori

          L'assorbimento di un farmaco è determinato dalle sue proprietà fisico-chimiche, dalla formulazione e dalla via di somministrazione. Le forme farmaceutiche già citate rappresentano una formulazione che comprende il principio attivo e gli eccipienti destinati a essere assorbiti attraverso la somministrazione orale.

          Indipendentemente dalla formulazione (compresse, capsule o soluzione), tutti i principi attivi devono sempre solubilizzarsi allo scopo di essere assorbiti.

          Quindi le forme solide in capsule o compresse devono disintegrarsi e disaggregarsi, affinché il fitocomplesso si solubilizzi e possa essere assorbito, raggiungere così la circolazione sistemica e distribuirsi sui recettori delle cellule del sistema immunitario

          (Fonte: Dott. A. Del Buono, Dd Clinic Foundation - Caserta)

          Differenze tra AHCC in capsule e in soluzione orale. Quale è meglio assumere?

          Un integratore come NKlife AHCC soluzione orale ha quindi una farmacocinetica e una farmacodinamica molto più veloce delle capsule.

          Per le specifiche caratteristiche di ogni preparazione, le indicazioni adiuvanti le terapie mediche possono essere diverse. Durante le virosi, per esempio, ci può essere bisogno di un sostegno immediato al sistema immunitario e per questo può essere opportuno scegliere la formulazione con farmacocinetica e farmacodinamica più rapida.

          Essa è maggiormente indicata anche durante i cicli di chemio e radioterapia.

          Al contrario, la formulazione in capsule è indicata in tutti i trattamenti a lungo termine.

          (Fonte: Dott. Del Buono, Dd Clinic Foundation).



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