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Il fumo favorisce il cancro. Un’evidenza scientifica che trova, ogni giorno, nuovi riscontri. Le sigarette contengono centinaia di sostanze che, se inalate, possono danneggiare seriamente i bronchi, i polmoni, compromettere il DNA delle cellule, modificandolo e dando origine a diverse malattie. Il fumo influisce negativamente sul sistema immunitario, le cellule del quale finiscono col non essere attive come dovrebbero. Molto peggio di un ingranaggio che si inceppa; è quasi come se ogni elemento di quell’ingranaggio cominciasse a funzionare in modo autonomo, non accordandosi più con gli altri.

Il fumo, dunque, indebolisce il sistema immunitario, determinando malattie diverse; gli organi colpiti sono principalmente i polmoni. In realtà, ciascuno degli organi umani può essere colpito da una patologia legata al fumo.

Quali sono i tumori più spesso associati al fumo

  • Tumore ai polmoni
  • Tumori alla cavità orofaringea
  • Malattie oncologiche dell’esofago, del pancreas, del colon
  • Tumori alla vescica, alla prostata
  • Tumori al seno (nelle donne e negli uomini)

La nuova scoperta

Una recente ricerca condotta dall’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica di Firenze e dall'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS di Milano, pubblicata sul Journal of Cancer Research and Clinical Oncologyha rilevato che anche il fumo passivo può essere causa di tumori femminili. All’elenco già citato va quindi aggiunta un’altra malattia oncologica che trova origine nel fumo. Si tratta del tumore alla cervice uterina. Esporsi al fumo passivo fa aumentare del 50% le probabilità di sviluppare un tumore di questo tipo. Lo studio ha trovato il sostegno della Fondazione Airc, della Lilt e della Regione Toscana.

Il fumo aumenta del 50% le possibilità di sviluppare forme precancerose alla cervice uterina

Nel 2020 sono stati registrati, in tutto il mondo, 242.000 decessi dovuti al tumore al collo dell’utero. Secondo la ricerca pubblicata sul Journal of Cancer Research and Clinical Oncology, sono le probabilità di sviluppare le forme precancerose di tumore, quelle che in genere vengono trattate con la conizzazione, ad aumentare del 50% se si è esposte al fumo di sigaretta. Tali probabilità scendono al 42% nel caso delle forme più gravi di tumore. Le conclusioni della ricerca sono il frutto dell’esame di dati raccolti da precedenti gruppi di studio. È opportuno sottolineare che i ricercatori hanno osservato che, in genere, il fumo passivo pregresso, quello subito nel passato, è meno dannoso del fumo che si respira quotidianamente in casa (per la presenza in famiglia di una persona che fuma).

Quali altri danni provoca il fumo

Il fumo favorisce anche altre malattie. In particolare, quelle che colpiscono il sistema cardiocircolatorio. Può essere causa di infarto, ictus e problemi di fertilità maschile. Causa la BPCO (malattia polmonare ostruttiva cronica) e la polmonite. Chi fuma è maggiormente vulnerabile ai raffreddori, all’asma, alla bronchite.

Quali sostanze contenute nelle sigarette favoriscono le malattie

Nicotina, formaldeide, ammoniaca, monossido di carbonio, benzopireni, acetone, catrame, cadmio, ossidi di azoto, idrossichinone. Soltanto pronunciare questi termini rende probabilmente l’idea di quanto possano essere dannose le sostanze contenute nel tabacco. Si tratta di elementi che provocano infiammazioni e deprimono l’attività del sistema immunitario, molto spesso inibendola del tutto. La nicotina, per esempio, impedisce ai neutrofili di neutralizzare gli agenti patogeni. Si instaura un meccanismo di immunosoppressione che mette fuori gioco tutte le difese dell’organismo. Il fumo fa male anche alle cellule del cervello; anche nel caso delle malattie che possono colpire l’organo che guida tutti gli altri, il fumo può avere un ruolo determinante, contribuendo alla neuro-infiammazione.

Non fumare è meglio

  • Significa ridurre notevolmente le possibilità di sviluppare tumori
  • Non fumare è importante per proteggere le cellule dall’invecchiamento
  • Significa non provocare danni agli altri
  • Evitare il fumo consente di tutelare il sistema immunitario; gustare meglio i cibi e avvertire gli odori
  • Fumare influisce anche sulle prestazioni sessuali maschili, che possono esserne compromesse
  • Non fumare migliora la salute e l’aspetto della bocca
  • Fumare rende sgradevole l’odore della pelle

Come favorire l’attività del sistema immunitario

Allontanare le malattie per un tempo abbastanza lungo è possibile se si conduce una vita sana, mangiando in maniera equilibrata e svolgendo una regolare attività fisica. L’alimentazione che dovrebbe essere varia e privilegiare i vegetali e i legumi, le farine integrali, il pesce e la carne bianca può essere integrata mediante prodotti specifici.

Il supporto all’alimentazione che arriva dalla nutraceutica

Tali prodotti sono il frutto della ricerca nutraceutica, come NKlife AHCC® in soluzione orale o in capsule. Il suo principio attivo è l’estratto del fungo Shiitake, ricavato grazie all’impiego di una tecnica coperta da un brevetto esclusivo. Il suo peso molecolare molto basso lo rende immediatamente assimilabile e attivo. Potenzia il sistema immunitario, quindi è ottimo anche in questo periodo; contribuisce ad allontanare il rischio di sviluppare infiammazioni e di contrarre infezioni.

Interviene, con la sua azione, in numerosi ambiti medici, tra i quali l’oncologico e il ginecologico. Per tutte le altre finalità di Nklife AHCC® si consiglia di consultare la relativa pagina del sito. La soluzione orale è arricchita dall’estratto di Perilla. Una pianta utilizzata, da secoli, nella medicina tradizionale orientale. Grazie alla titolazione in polifenoli, la Perilla possiede una spiccata attività antiossidante. Nella medicina cinese viene utilizzata per curare raffreddori e altre malattie respiratorie. Sarebbe un sostegno per il sistema immunitario e secondo alcune ricerche potrebbe essere impiegata nel trattamento delle affezioni allergiche. Ricordiamo che i farmaci vanno assunti solo dietro prescrizione medica, mentre per gli integratori la prescrizione non è necessaria. Piuttosto è raccomandato il parere del medico.



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